Dioniso nell´abbraccio del Tango

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234 pagine illustrate

La funzione dei cori nelle Feste Dionisiache dell’Antichità greca appartiene a un passato lontano e siamo consapevoli di come equiparare questi cori alla gente che balla in una pista da tango possa risultare, quanto meno, audace. Tuttavia permane la nostra inquietudine per le loro risonanze segrete. Il tango della Decade d’Oro si è affermato innanzitutto con il pubblico in sala, che poteva valutare dal vivo la qualità delle opere musicali e danzistiche al di là delle campagne intraprese dalla radio e dagli altri mezzi dell’industria discografica.

Rafael Flores Montenegro
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La funzione dei cori nelle Feste Dionisiache dell’Antichità greca appartiene a un passato lontano e siamo consapevoli di come equiparare questi cori alla gente che balla in una pista da tango possa risultare, quanto meno, audace. Tuttavia permane la nostra inquietudine per le loro risonanze segrete. Il tango della Decade d’Oro si è affermato innanzitutto con il pubblico in sala, che poteva valutare dal vivo la qualità delle opere musicali e danzistiche al di là delle campagne intraprese dalla radio e dagli altri mezzi dell’industria discografica. Il verdetto definitivo era affidato alla gente che era lì, nei caffè e nelle piste da ballo. In quei luoghi nascevano i consensi e i rifiuti, l’applauso spento e i commenti che incidevano direttamente sull’esecuzione dell’orchestra sul palco. Come i testi del tango erano poesia da cantare, così nell’Antichità greca il teatro era poesia da rappresentare. Entrambi erano intimamente legati alla tradizione orale. L’epifania dei tanghi cantati si materializza nell’interpretazione così come il teatro si manifestava attraverso le rappresentazioni.

Rafael Flores Montenegro nasce a Cordoba, Argentina, e dal 1979 risiede a Madrid, Spagna. È autore di diverse opere letterarie tra cui il romanzo Otumba (1990, 1996, 2000, 2007) e varie raccolte di racconti: En una caja oscura (1981), Conversaciones con el búho (1983, 1987, 1989, 2013), El fin del camino y otros cuentos (1985), Cuentos de sombra errante (1997, 1999, 2005) y De padre, madre y otros cuentos (2011).

Ha pubblicato, inoltre, tre libri di poesia: La caracola en el oído (1985, 2011), El oro de la vida (2003) y De aquello que pasa y queda (2008).

Numerosi sono i suoi saggi dedicati allo studio e alla diffusione della cultura del tango: Carlos Gardel, tango inacabable (1993, 1994, 1997, 2005, 2006, 2007), El tango, desde el umbral hacia dentro (1993, 2000, 2007, 2009, 2010, 2012), Gardel y el tango, repertorio de recuerdos (2001), Amor en el tango: Gricel-José María Contursi (1995, 2005), Carlos Gardel, la voz del tango (2003), Osvaldo Berlingieri. Yo toco el piano (2009).

Tra gli altri saggi ricordiamo Pasión y caída (2008) e Dioniso en la fiesta del tango (2015) la cui traduzione italiana è presentata in questo libro.

Alcune delle sue opere, sia di narrativa sia di saggistica, sono state tradotte e pubblicate in italiano, francese e tedesco.

Ha pubblicato numerosi contributi di critica letteraria per diversi media di carattere informativo e scientifico e ha tenuto conferenze in vari centri culturali e Università sia in Europa che in America.

Coordina un laboratorio letterario nella città di Madrid. Dal 1987 dirige il programma radiofonico Mano a mano con el Tango in diverse emittenti spagnole ed è direttore artístico di vari spettacoli riguardanti la cultura rioplatense.